Prestiti agevolati

Per molti soggetti, si tratti di persone o imprese, intrattenere rapporti con il sistema creditizio è molto complicato. Si tratta di un problema di non poco conto per l’intero Sistema Paese, in quanto rischia di tagliarne fuori un gran numero dalla vita economica.

Proprio per questo motivo, ormai da tempo, le istituzioni cercano di delineare percorsi in grado di ovviare a questa situazione. Per farlo, in particolare, è stata individuata la strada dei prestiti agevolati. Andiamo dunque a cercare di capire meglio cosa siano e quale sia la loro effettiva peculiarità.

Prestiti agevolati: cosa sono?

Per prestiti agevolati si intendono i finanziamenti che vengono concessi a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle reperibili solitamente sul mercato creditizio. Condizioni che possono essere ravvisate in tassi di interesse notevolmente meno impegnativi oppure in modalità di rimborso flessibili, ad esempio consentendo il salto rata o la sua ridefinizione in base a nuove necessità insorte nel frattempo.

Per quanto riguarda i destinatari, possono essere i privati e le imprese, mentre a concederli sono sia enti pubblici che istituti di credito privati. In questa categoria vanno a rientrare in particolare i finanziamenti a tasso zero, quelli riservati agli studenti (in particolare il prestito d’onore), i prestiti a tasso agevolato, quelli agevolati destinati a diverse finalità.

Come è possibile accedere a questo genere di prestito?

Va però sottolineato come, proprio per la loro particolare natura, non sia assolutamente facile accedere ai prestiti agevolati. Essendo riservati a categorie tradizionalmente svantaggiate, come i giovani e le donne, occorre soddisfare una serie di requisiti, veri e propri paletti posti per impedire che vadano a finire nelle tasche di soggetti diversi, tradendo di conseguenza lo spirito del finanziamento.

Tra i possibili paletti, c’è soprattutto l’età. Occorre cioè rientrare in una fascia che può essere ad esempio quella dai 18 ai 35 anni, quella in cui i soggetti interessati molto spesso non hanno una busta paga su cui appoggiarsi e rischiano di non trovare ascolto nel credito tradizionale.

Anche il genere può fare testo in questo particolare campo. Tra i possibili destinatari dei prestiti agevolati possono infatti esserci le donne, ad esempio quelle che intendano avviare una attività imprenditoriale.

Anche per quanto riguarda le imprese, i prestiti agevolati presentano paletti di non poco conto. Solitamente vanno a premiare le cosiddette start-up, ovvero le imprese innovative gestite da giovani. Per poter goderne, però, le stesse devono essere in grado di presentare un business plan, ovvero il progetto imprenditoriale, comprensivo di spese e costi.

I finanziamenti agevolati per gli studenti

I finanziamenti agevolati sono un possibile ausilio per i  giovani studenti i quali intendono magari intraprendere un percorso di studi senza andare a gravare eccessivamente sulle proprie famiglie o che altrimenti non potrebbero proseguire il proprio percorso formativo.

Il caso tipico dei prestiti agevolati per studenti è rappresentato dal Fondo per il credito ai giovani. Per poterlo ottenere sono necessari i seguenti requisiti:

  1. una età anagrafica compresa tra i 18 e i 40 anni;
  2. aver conseguito il diploma con un punteggio di almeno 75/100, essere iscritto almeno ad un corso di laurea (a ciclo unico) o al triennio universitario, ed essere in regola con il versamento delle tasse dovute;
  3. essere iscritti al terzo anno magistrale, ed avere conseguito la laurea triennale con un punteggio minimo di 100/110;
  4. risultare iscritti in uno dei corsi di lingue che abbiano una durata minima pari a sei mesi, legalmente riconosciuti da un ente specializzato;
  5. essere iscritti ad un dottorato PhD all’estero, il quale abbia validità legale in Italia, e la cui durata sia almeno triennale.

Altra soluzione che rientra in questa categoria è quella rappresentata dai prestiti a fondo perduto per gli studenti. Nonostante la dicitura si tratta di finanziamenti che prevedono l’erogazione di un capitale il quale sarà restituito solo al 50% mediante rate a tasso di interesse agevolato. L’altro 50% non dovrà invece essere rimborsato. Per poterne ottenere uno non sono necessari particolari requisiti.

E, ancora, gli studenti possono contare sui prestiti d’onore. In questo caso la somma concessa è di entità abbastanza modesta, attestandosi sui 5mila euro o poco più. La sua restituzione, però, non prevede l’applicazione di interessi e inizia di solito due anni dopo il completamento del percorso di studi, con un piano di rientro il quale può oscillare tra uno e quindici anni. Il prestito d’onore è regolamentato dal decreto legislativo 185/2000, a differenza da quello per gli studenti meritevoli, a sua volta disciplinato dalla legge 390/1991.

I prestiti agevolati per le imprese

I finanziamenti agevolati per le imprese sono ideati con il preciso intento di riuscire ad assicurare l’avvio di una nuova attività oppure a dare la possibilità ad un’impresa già avviata di consolidarsi. In questo caso l’agevolazione consiste nell’applicazione alle rate di rimborso di un tasso di interesse agevolato il quale permette all’azienda interessata di poter contare su liquidità ad un prezzo più favorevole rispetto alle condizioni effettive di mercato.

A poterne fare richiesta possono essere non solo le nuove imprese che quelle già operanti, oppure i privati i quali siano intenzionati a richiedere un sostegno economico per poter cimentarsi con il mondo dell’impresa, indipendentemente dal settore produttivo.

In particolare, i soggetti privati hanno la possibilità di accedere ai finanziamenti agevolati non solo per avviare progetti aziendali, ma anche tesi alla formazione dei propri dipendenti, acquistare impianti e macchinari o al fine di ristrutturare i locali.

Il prestito d’onore per le imprese

Anche per quanto riguarda le imprese, inoltre è possibile usufruire del prestito d’onore. Questo genere di finanziamento è caratterizzato da condizioni molto favorevoli per il rimborso e non richiede garanzie reddituali.

Il prestito d’onore è regolamentato dal decreto legislativo 185/2000 e ad accedervi possono essere anche i lavoratori autonomi i quali siano entrati nell’ottica di inaugurare una propria attività. Se l’investimento totale ammissibile è pari a 25.823 euro (Iva esclusa), va però puntualizzato come il vero e proprio finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti non può andare oltre i 15.494 euro. Anche in questo caso, però, c’è una parte a fondo perduto, il cui importo non può oltrepassare la soglia dei 5.164,57 euro.

Anche le microimprese hanno il diritto di richiedere un prestito d’onore. In questo caso il massimo investimento ammissibile si posiziona a quota 129.114 euro, cui deve essere aggiunta l’IVA. Il piano di rientro prevede un massimo di sette anni, mediante rate trimestrali. Nel quadro del prestito sono previsti una parte a fondo perduto pari al 50% e il restante da rimborsare con un tasso di interesse agevolato. Per quanto riguarda il secondo, dovrà equivalere al 30% del tasso in vigore all’atto di sottoscrizione del contratto.

La richiesta di un prestito d’onore può essere fatta anche allo scopo di avviare attività di franchising. Lavoratori autonomi e microimprese devono comunque presentare la propria richiesta agli enti locali che lo concedono (Comuni o Regioni) oppure a Invitalia.

Tra i requisiti necessari, una età anagrafica che sia compresa tra i 18 e i 35 anni e la residenza all’interno del nostro Paese da non meno di sei mesi. È poi necessario dimostrare la propria intenzione di dare avvio oppure sostenere un’attività lavorativa nei settori del commercio, dei servizi o della produzione di beni.

Come si può ottenere un prestito d’onore?

La procedura per poter ottenere un prestito d’onore è molto semplice e può essere effettuata interamente online. Ove si tratti di lavoro autonomo, microimprese o franchising, il punto di partenza è rappresentato dalla consultazione del bando, sia esso indetto da Invitalia o da un ente locale, per riuscire a reperire le informazioni sulle modalità da seguire. All’interno del modulo online, inoltre, occorre specificare la finalità della richiesta, oltre a presentare il business plan in cui sono sintetizzate le caratteristiche e i costi del proprio progetto.

Nel caso di un prestito per lo studio, le informazioni vanno invece richieste alla segreteria del proprio ateneo, in modo da riuscire a individuare gli istituti bancari convenzionati e sapere ove va compilato il modulo online.

In entrambi i casi, dopo l’invio della domanda o l’iscrizione al bando, sarà possibile conoscere l’esito, positivo o negativo che sia, in un arco temporale compreso tra i 30 e i 60 giorni. Ove la risposta sia positiva, ci si potrà recare presso una delle banche convenzionate al fine di inaugurare la pratica. Anche per la disponibilità dei fondi, i tempi sono gli stessi, tra i 30 e i 60 giorni.

I prestiti agevolati per l’imprenditoria femminile

Altra tipologia di prestito agevolato è poi quello riservato alle donne le quali intendano dare vita ad una attività di carattere imprenditoriale. Si tratta di finanziamenti disponibili non solo per le imprese già esistenti e guidate da una donna, ma anche per coloro che intendono misurarsi con il mondo dell’impresa, ma non dispongono di risorse per poterlo fare o per reperire prestiti bancari adatti all’uopo. I settori in cui è possibile aprire una attività, facendo leva su questi finanziamenti sono il commercio, i servizi, l’artigianato e il turismo.

Chi può accedere a questo genere di prestito? Innanzitutto le cooperative e le società in cui almeno il 60% di posti nell’organico sia costituito da donne.

Anche le imprese individuali gestite da donne e società di capitali in cui siano presenti quote di partecipazione appartenenti per due terzi a donne hanno diritto a partecipare a prestiti i quali vengono erogati con diverse formule tra cui poter scegliere. E’ infatti possibile optare tra finanziamenti a fondo perduto o a tasso zero, prestiti a tasso agevolato e flessibili.

Chi concede i prestiti agevolati per le imprese?

A concedere prestiti agevolati per le imprese sono solitamente istituti di credito convenzionati, oppure enti pubblici. A questo proposito si consiglia di consultare periodicamente i bandi che sono pubblicati dall’Unione Europea. Molti di essi, in effetti, sono predisposti proprio con il preciso fine di favorire lo sviluppo di aree territoriali sottosviluppate, in fase di abbandono o comunque gravate da problemi economici che spingono le popolazioni locali a migrare verso aree più accoglienti. Proprio per evitare che ciò accada l’UE propone finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato.

In Italia il compito di ovviare a queste problematiche è affidato alle regioni e a Invitalia, ovvero l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo dell’impresa.

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