Mini prestiti agevolati: approfondimento, le offerte migliori, chi può richiederli

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Cosa bisogna intendere con Micro prestito?

I prestiti a cui possiamo accedere non sono solo quelli dalle grandi cifre, infatti abbiamo anche necessità di piccole spese per andare avanti nella vita di tutti i giorni. Anche per poter comprare una moto o una macchina, o dare vita ad un’attività, ad un’impresa. Questi tipi di finanziamenti, o meglio prestiti, sono chiamati micro prestiti.

La velocità con cui il micro prestito viene erogato è una delle caratteristiche salienti di questo prodotto finanziario. Infatti attraverso questo piccolo prestito rapido, nell’arco di 24 ore viene svolta la procedura di approvazione e in pochi giorni verrà accreditato il prestito sul nostro conto corrente.

La categoria dei prestiti personali e il micro prestito

I piccoli prestiti fanno parte della categoria dei Prestiti Personali e questo significa quindi che i micro prestiti non sono finalizzati: possiamo infatti spendere il denaro come meglio desideriamo, non bisogna fornire alcun preventivo, specificare la tipologia di bene o il servizio che vogliamo acquistare. Questa formula di prestito presenta un altro vantaggio consistente, ovvero il tasso di interessi è molto conveniente. Ma non è finita qui, in quanto c’è la considerazione anche del piano di ammortamento predisposto per la restituzione del prestito ridotto, questo prevede sempre una rata regolare e non sono contemplate formule di credito revolving. In questo modo si ha la possibilità di poter fare una corretta pianificazione finanziaria e gestire in modo autonomo e tranquillo tutte le spese familiari e personali.

Quale documentazione deve essere fornita per ottenere un micro prestito?

Ovviamente ci sono dei requisiti che dobbiamo per forza avere e condizioni che devono essere rispettate. Nel caso infatti di condizioni adeguate assenti o di requisiti inesistenti, allora non avremo la possibilità di accedere al prestito. La prima cosa che necessariamente dobbiamo possedere è la maggiore età. E inoltre non dobbiamo avere un’età che sia superiore ai 75 anni: questo significa però che il target di utenza che può richiedere il micro prestito ha uno spettro molto vasto. Ci sono dei casi in cui il prestito viene concesso anche ad età superiori, ma con una polizza assicurativa obbligatoria sulla vita. Andiamo quindi dal giovane studente universitario, o al ragazzo che vuole fare un viaggio importante per la sua esperienza lavorativa o di formazione, al pensionato che ha bisogno di liquidità extra per i suoi hobbies o per altri motivi.

Una seconda garanzia che generalmente è richiesta ed è molto determinante ai fini dell’accettazione, è la forma di reddito. Dobbiamo dimostrare di avere un contratto di lavoro, fisso, stabile, anche se ovviamente ci sono alcune eccezioni, quale quella di uno studente universitario. In questo caso si parla però di un prestito d’onore, che è finalizzato, infatti la cifra è direttamente erogata per il pagamento delle tasse universitarie.

Il documento della busta paga o il cedolino della pensione

Tra i documenti quindi più richiesti per ottenere questo tipo di prestito, sono la busta paga che si riceve ogni mese o il cedolino pensionistico. Questi documenti andranno a dimostrare la possibilità di restituire la cifra prestata. Per ottenere il mini prestito si deve essere residente in Italia inoltre, e possedere avere un conto corrente a proprio nome, sul quale verrà erogato l’importo mediante bonifico, a fronte dell’esito positivo della domanda. Infine è importante non essere cattivi pagatori, questa condizione ci scarta subito da coloro che possono richiedere ed avere un micro prestito. In questi casi è possibile lo stesso richiedere un micro prestito, dimostrano la ricezione di uno stipendio, che viene bloccato per un quinto come garanzia. Ma non possiamo parlare in questa situazione  di micro prestito.

Se la posizione creditizia e il reddito sono direttamente verificabili ed affidabili, ecco che in pochissimo tempo vedremo accettata la nostra richiesta. infatti in tal caso gli investitori avranno il 100% degli interessi maturati e non essendoci intermediari, noi richiedenti  possiamo godere a pieno di tassi di interesse molto bassi. Molte banche dispongono anche di un comodo ed utile simulatore online, attraverso il quale è possibile selezionare l’importo e la durata del finanziamento e di confrontare i tipi di prestito. In questo possiamo calcolare gli interessi e le spese optando per la soluzione più adeguata alle nostre esigenze.

Chi può richiedere un micro prestito in 24 ore: minimi e massimi di somme

Il micro prestito viene incontro a determinate categorie di possibili clienti, come giovani che studiano, dipendenti del settore pubblico o privato e ai pensionati. Possono fare domanda anche i lavoratori precari, inoccupati e disoccupati, ai quali potrebbero essere richieste garanzie aggiuntive a quelle classiche sopra riportate. Queste condizioni dipendono anche e soprattutto dalle politiche di ciascuna banca. Una condizione che potrebbe essere richiesta è quella della presenza di un garante ad esempio, soprattutto per coloro che sono inoccupati o disoccupati. Il garante è una persona fidata, che deve presentare una stabilità economica di un certo tipo, per essere pronto a sostenere anche il rimborso totale della cifra. Alle volte le banche hanno bisogno non solo in questo caso di una verifica lavorativa e quindi reddituale, ma anche di un immobile o una proprietà. Anche in tal caso la decisione dipende dalle banche con le loro politiche.

Una classe speciale di richiedenti che può accedere ad un micro prestito online rapido,  è rappresentata dagli studenti, come accennato in precedenza. Infatti molte banche hanno accordi con le Università, e lo studente può godere di diversi vantaggi, tra cui quello di richiedere un prestito con tassi di interesse molto agevolato. Spesso parliamo di “prestito università” o il “prestito master”. Solitamente è possibile avere dai 3.000 a 5.000 euro all’anno, fino ad un massimo di 25.000 euro.

Mini prestiti agevolati: per quali categorie?

I tassi di interesse sono agevolati nella richiesta di questo tipo di prestito, per coloro che appartengono alle seguenti categorie:

  • pensionati,
  • studenti regolarmente iscritti all’Università con una carriera meritevole e un valore
  • ISEE molto basso,
  • disabili,
  • inoccupati,
  • cassaintegrati,
  • disoccupati.

Tasso di interesse pari a zero

Ci sono anche casi particolari, condizioni di salute molto gravi con ISEE molto basso, oppure se siamo studenti e siamo regolarmente iscritti all’Università e siamo meritevoli sempre con ISEE decisamente basso, in cui il tasso di interesse è uguale a zero. La cosa si verifica anche quando siamo giovani imprenditori e decidiamo di fare un prestito a fondo perduto, se previsto dal bando, in alcuni casi il tasso di interesse potrebbe essere uguale a zero.

Requisiti che bisogna avere per richiedere un mini prestito agevolato per disabili

Sul territorio italiano diversi istituti di credito nazionali, hanno stretto una convenzione particolare con l’INPS,  destinata a dare credito a invalidi e portatori di handicap molto compromettente. In tal modo è concesso loro un più facile accesso al credito. I tassi di interesse solitamente sono molto vantaggiosi, come è giusto che sia d’altro canto. Però ci sono dei requisiti da rispettare per fare la richiesta di un prestito di questo tipo, prima di tutto, è necessario non solo essere iscritti all’A.N.D.I. – pagando una quota annuale pari a 25,00 euro – ma presentare le seguenti condizioni:

Certificazione che attesta lo stato d’invalidità civile superiore al 74%,
Non percepire unicamente la pensione d’invalidità civile,
Aver ottenuto il riconoscimento delle agevolazioni previste dalla Legge 104.

Il motivo per cui non basta avere la certificazione di invalidità per poter ottenere un mini prestito che sia agevolato, si spiega col fatto che questo tipo di assegno non è soggetto a cessione del quinto (garanzia per la banca). Questo in quanto rappresenta un sostegno al reddito per persone in difficoltà economica, ma non una pensione cedibile.

Consigli su come comportarsi per presentare la richiesta di prestito agevolato?

Dopo aver verificato di essere in possesso di tutti questi requisiti, si può andare ad un secondo step che serve ad avviare l’iter per richiedere il prestito agevolato. Ricordiamo inoltre che non risulta affatto necessario essere titolari di altri redditi oltre l’assegno di pensione di invalidità, come accade ad esempio per chi ha la pensione, o per gli inoccupati o disoccupati. La domanda va presentata direttamente all’INPS, questo è essenziale, e l’Ente si preoccuperà di verificare se il possesso dei requisiti è veritiero e vedrà se accettare o meno la richiesta in base a tutta la documentazione. Se la domanda verrà accettata si riceverà la somma richiesta sul conto corrente aperto con quella banca, e che è stato palesato al momento della richiesta. Si ricorda che questo può avvenire solo in caso di prestito non finalizzato. Infatti la cifra può essere spesa come più desideriamo, in base alle nostre esigenze.