Prestiti agevolati: come avviene l’erogazione e qual è la modalità di rimborso

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Com’è noto, il mercato del lavoro in Italia non è molto semplice. Soprattutto per chi è alla ricerca di una prima occupazione è complicato riuscire a trovare risposte positive, soprattutto quando il ciclo economico, come è avvenuto troppo spesso in questi anni, è in palese affanno. Un tema che molti giovani e donne, conoscono alla perfezione, essendo di fronte a tali problematiche giorno dopo giorno, senza riuscire a reperire risposte alle proprie necessità.

Così come è molto difficile per le piccole imprese riuscire ad affacciarsi al mercato con la necessità di farsi conoscere in un lasso di tempo abbastanza breve. Occorre infatti avere una base finanziaria in grado di fare fronte almeno per i primi mesi ad un fatturato ancora non sufficiente e alla necessità di investimenti per poter avviare al meglio l’attività.

Di fronte a questa situazione, una possibile soluzione può essere rappresentata dai prestiti agevolati. I quali vengono molto spesso confusi coi prestiti a fondo perduto, i quali sono però altra cosa. Proviamo quindi a chiarire il quadro per evitare questo genere di equivoco.

Una possibile soluzione: i prestiti agevolati

I prestiti agevolati sono una soluzione estremamente ambita da una miriade di soggetti che ha notevoli difficoltà a relazionarsi con il mondo creditizio tradizionale. Un novero in cui rientrano in particolare i giovani, le donne e le imprese troppo piccole o che hanno appena iniziato il loro percorso sul mercato.

Ovvero i soggetti che le banche lasciano troppo spesso ai margini, reputando non abbiano le caratteristiche giuste per poter essere finanziati. Repuntandoli alla stregua di soggetti ad alto rischio, in quanto non dotati di capacità reddituale.

Alle esigenze di questi soggetti, devono quindi di solito pensare le istituzioni. Disegnando percorsi ad hoc, tesi a favorire una loro entrata sul mondo del lavoro o un percorso imprenditoriale meno complicato. Per riuscire in questa vera e propria missione sono stati di conseguenza individuati i prestiti agevolati. Andiamo a vedere meglio di cosa si tratti e perché sono così ambiti.

Cosa sono i prestiti agevolati

Per prestiti agevolati si intendono quei finanziamenti i quali offrono notevoli vantaggi rispetto ai prodotti normalmente proposti dal mercato creditizio. Vantaggi i quali possono essere di due tipi:

  1. in termini di convenienza, in quanto propongono tassi di interesse notevolmente inferiori a quelli dei prestiti tradizionali e molto spesso una parte a fondo perduto, ovvero che non deve essere rimborsata, pari fino al 50%;
  2. relativi alle modalità di restituzione dei soldi ricevuti. Ad esempio proponendo il salto rata o la ridefinizione dell’entità della rata da corrispondere, sulla base di sopravvenute esigenze.

A proporli sono soggetti pubblici e privati. Nella prima categoria rientrano ad esempio l’Unione Europea, lo Stato o le regioni ( i cosiddetti “Fondi strutturali Europei”), con gli enti competenti. Nella seconda le banche che provvedono a stipulare convenzioni coi primi per erogare prestiti di questo genere.

Qual è la ratio che spinge all’erogazione di prestiti agevolati?

I prestiti agevolati sono una risposta alla presenza nella nostra società di categorie sfavorite, per tutta una serie di motivi. Ad esempio i giovani, i quali non avendo molto spesso una busta paga o delle garanzie immobiliari su cui appoggiarsi non riescono a trovare ascolto da parte di un mondo creditizio troppo rinchiuso in sé stesso. E timoroso di non veder rientrare i soldi prestati proprio a causa della mancanza di garanzie in tal senso.

Oppure le donne, le quali continuano ad avere notevoli problemi nell’entrare in un mondo del lavoro sempre più avulso dalla loro specificità e che tende a considerarle un problema, più che una risorsa.

Altra categoria che rientra in questa particolare tipologia è poi quella delle microimprese. Ovvero le aziende appena avviate, le quali avrebbero bisogno di un sostegno economico per poter affrontare la prima fase del proprio percorso imprenditoriale.

O, ancora, gli studenti che non hanno una famiglia agiata alle spalle. I quali magari rischierebbero di non poter completare in maniera adeguata gli studi senza un sostegno di questo genere, il quale può accompagnarli verso un titolo e una formazione di notevole livello.
Proprio per cercare di andare incontro alle loro esigenze si è quindi pensato a mettere in campo uno strumento che è diventato sempre più importante, proprio in considerazione dei problemi che caratterizzano il mondo del lavoro odierno.

Prestiti agevolati: come avviene l’erogazione?

Come avviene l’erogazione dei prestiti agevolati? Solitamente la procedura prevede la partecipazione ad un bando emesso da un ente pubblico o la richiesta ad un istituto bancario convenzionato. Si deve naturalmente verificare la corrispondenza ai requisiti richiesti e, una volta appurato il diritto a poter partecipare alla loro somministrazione, inviare la domanda. Unendo alla stessa alcuni elementi fondamentali per dare sostanza alla richiesta. Ovvero:

  1. il business plan, il documento analitico il quale deve contenere tutte le informazioni di carattere economico e finanziario del territorio in cui si intende avviare la proposta e che si intende portare avanti;
  2. gli obiettivi che ci si propone di conseguire, nel breve e nel medio termine;
  3. la destinazione dei soldi che vengono richiesti.

A questo punto non resta che attendere di conoscere l’esito della propria richiesta. Che sia positiva o negativa, la risposta dovrebbe arrivare in un arco temporale compreso tra i trenta e i sessanta giorni. Nel primo caso, l’erogazione della cifra richiesta sarà messa a disposizione del richiedente sul conto corrente da questi indicato, in un lasso di tempo anche in questo caso oscillante tra i trenta e i sessanta giorni.

Quali sono le modalità di rimborso per i prestiti agevolati?

I piani di rientro dei prestiti agevolati possono comportare, come abbiamo già ricordato, vantaggi di non poco conto. A partire dalla presenza di una parte a fondo perduto, ovvero che non deve essere oggetto di rimborso da parte del beneficiario. Tale parte può variare, ma non è raro il caso che si vada ad attestare al 50% della cifra concessa dall’ente erogante. Mentre l’altra metà può essere a sua volta caratterizzata da un tasso di interesse sino a quattro volte inferiore a quelli che sono normalmente presenti sul mercato.

Anche per quanto riguarda le rate, possono esserci vantaggi di non poco conto. A partire dalla possibilità di saltarne sino ad un certo numero, a seconda delle sopravvenute difficoltà ad ottemperare ai propri obblighi. O di rimodularne l’importo, decidendo magari di abbassarli e di allungare la durata del finanziamento sino al totale rimborso della parte in causa. Condizioni le quali, di norma, non sono concesse a chi richiede un prestito tradizionale.

La difficoltà di poter avere un prestito agevolato

Naturalmente, l’ipotesi di poter avere un prestito agevolato alletta molte persone. Occorre però sottolineare come proprio per la loro particolare natura di sostegno a gruppi sociali svantaggiati sul mercato del credito, essi siano difficili da ottenere.

Occorre infatti soddisfare una serie di requisiti ben precisi, in termini di età ad esempio. E far parte a pieno titolo di questi gruppi, ad esempio i giovani, le donne o gli studenti. Oppure avere già abbracciato una attività imprenditoriale, trovandosi però di fronte alle difficoltà tipiche degli inizi, ad esempio un fatturato ancora insufficiente o una grandezza di organico tale da avere scarso appeal per banche o finanziarie che non intendono correre rischi.

Come è possibile conoscere i prestiti agevolati attualmente disponibili

Per riuscire a capire quali siano i prestiti agevolati attualmente disponibili, il nostro consiglio è di consultare con frequenza il web. Proprio al fine di riuscire a seguire l’evoluzione di un settore che muta in continuazione.

Basti pensare in tal senso alle nuove opportunità create dal Covid, che ha spinto le istituzioni a varare nuovi finanziamenti agevolati ad imprese in difficoltà o a favore di chi abbia perso il posto di lavoro.

Oppure ai prestiti concessi ad imprese che abbiano la loro sede nella parte inferiore dello stivale. Come Resto al Sud, prestito agevolato destinato a qualsiasi progetto di carattere imprenditoriale il quale si dimostri in grado di valorizzare i prodotti agricoli, della pesca, quelli catalogati come scarti, i sottoprodotti, oppure collegati all’artigianato, al sociale e all’economia circolare.

Oppure a Donne in Campo, a sua volta destinato a favorire l’imprenditoria agricola femminile. In questo caso i progetti possono beneficiare di mutui agevolati, a tasso zero, fino a 300mila euro, a copertura del 95% delle spese ammissibili. I cui piani di rientro possono avere una durata oscillante da 5 a 15 anni.

Non sono peraltro i due soli prestiti agevolati congegnati dallo Stato italiano per andare incontro ad esigenze sempre più diffuse. Proprio per questo occorre seguire costantemente la situazione, per cogliere le opportunità disponibili.