Si possono richiedere prestiti agevolati senza muoversi da casa? Spiegazione e consigli utili

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I prestiti agevolati sono estremamente ambiti, per ovvi motivi. Si tratta infatti di soluzioni molto più convenienti di quelle che sono reperibili normalmente sul mercato, in quanto, come dice il loro stesso nome, caratterizzati da notevoli facilitazioni.

Una caratteristica derivante proprio dalla particolare platea cui si rivolgono, ovvero quella dei soggetti che, per un motivo o per l’altro, sono tradizionalmente svantaggiati nel reperimento di soluzioni creditizie. Una categoria la quale va a comprendere in particolare giovani, donne e piccole imprese appena avviate. Andiamo dunque a vedere meglio di cosa si tratti e come sia possibile averne uno.

I prestiti agevolati: una soluzione ideale per le categorie svantaggiate

Com’è ormai noto, l’Italia è un paese gravato da notevoli problemi. Derivanti in particolare da una struttura sociale molto variegata e nella quale tradizionalmente sono destinati ad arrancare gruppi che non hanno i santi in paradiso.

Si pensi ad esempio ai giovani, i quali nel nostro Paese vantano indici di disoccupazione spaventosi, tali da costituire una anomalia in ambito UE. E destinati di conseguenza a rappresentare un macigno posto sulla strada dello sviluppo del Sistema Italia.

O alle donne, peggio ancora se giovani. Le quali sono tradizionalmente sottorappresentate nel mondo del lavoro. Una situazione derivante dalla funzione ad esse assegnata all’interno della famiglia, ovvero quella di “angelo del focolare”. Condannando molte di esse ad essere escluse dalle professioni.

O, ancora, alle piccole imprese. In particolare quelle appena varate, le quali avrebbero bisogno di un sostegno da parte del sistema creditizio teso ad un consolidamento che, al contrario, diventa quasi impossibile, nella maggior parte dei casi.

Per queste categorie, in particolare, le istituzioni hanno quindi deciso di varare prestiti molto più convenienti rispetto a quelli proposti dal settore creditizio. Ad esempio a tassi di interesse molto più bassi, o con una parte di rilievo a fondo perduto, ovvero tale da non dover essere restituita.

A corrispondere questi prestiti agevolati possono essere ad esempio gli enti pubblici. Si pensi in tal senso alle tante proposte degli enti locali o alle forme di finanziamento messe in campo con le varie Leggi di Bilancio varate dal Parlamento italiano. O ai fondi destinati all’uopo dall’Unione Europea, tesi in particolare ad impedire che alcune aree sottosviluppate possano spopolarsi, aggravando i problemi demografici del vecchio continente.

Oppure possono essere le banche a erogarli. Ovvero quelle che provvedono a stipulare convenzioni con gli enti statali per corrispondere prestiti agevolati con lo stesso intento.

In entrambi i casi si tratta di soluzioni estremamente apprezzate e molto ambite. Tali da spingere gli interessati a chiedersi quale sia il modo migliore per poterli ricevere. Proviamo quindi ad affrontare il tema dal punto di vista delle procedure. Le quali sono in effetti in linea con un trend sempre più affermato nel settore creditizio. Ovvero il ricorso alle nuove tecnologie informatiche.

Prestiti agevolati: è possibile chiederli senza spostarsi dalla propria abitazione?

Come abbiamo ricordato, il credito online è ormai una realtà sempre più affermata, anche nel nostro Paese. Il settore, infatti, ormai da tempo ha puntato con molta forza sulla multicanalità. Apprezzando in particolare la possibilità di approfittare dei tanti vantaggi del web.

I prestiti online, infatti, sono in grado di garantire i seguenti vantaggi:

  1. la straordinaria velocizzazione delle procedure. Non è infatti necessario recarsi in una filiale fisica e prendere appuntamento di volta in volta per espletare i vari passaggi tesi all’ottenimento del finanziamento desiderato. Basta mettersi di fronte al proprio personal computer, navigare al sito dell’ente individuato e riempire un modulo coi dati richiesti per poter inaugurare il rapporto con la finanziaria;
  2. la notevole convenienza dei prestiti proposti. Le finanziarie online, infatti, non devono pagare costi di personale, affitto e di altro genere collegati al mantenimento di una filiale territoriale. Ciò che viene risparmiato in termini di costi permette quindi di presentare proposte caratterizzate da un rateo più contenuto.

Anche per quanto riguarda i prestiti agevolati, il canale online ha ormai da tempo assunto una funzione sempre più rilevante. Basta infatti fare una ricerca sulle varie proposte operanti al momento sul web e avanzare le proprie richieste con iter procedurali ridotti all’osso. A patto, naturalmente, di avere i requisiti giusti per poter avanzare la propria candidatura. Un obbligo che non è in effetti semplice rispettare. Proprio in considerazione dei paletti i quali vengono disposti al fine di poter fare in modo che i soldi siano effettivamente destinati ai soggetti che ne hanno il diritto.

I prestiti agevolati: come avviene l’erogazione?

Come avviene l’erogazione dei prestiti agevolati? Come abbiamo ricordato, solitamente la procedura prevede la partecipazione ad un bando emesso da un ente pubblico oppure la richiesta ad un istituto bancario convenzionato. Ci sono però alcune differenze di fondo tra un prestito e l’altro, a seconda della categoria interessata.

Ad esempio, ove si tratti di un prestito d’onore, ovvero il finanziamento riservato agli studenti, non è necessario presentare il business plan, il quale deve essere invece accluso alla domanda per i prestiti alle piccole imprese oppure a giovani e donne che intendano promuovere il loro desiderio di autoimprenditorialità. Il business plan è il documento nel quale sono contenute tutte le informazioni di carattere economico e finanziario relative al territorio e al settore in cui si intende avviare la proposta, oltre ai costi che si prevede di dover affrontare per portare avanti il proprio progetto e alla destinazione di quelli che si riceveranno.

Una volta che la richiesta sia stata avanzata, non resta che attendere per conoscerne l’esito. Positiva o negativa, la risposta arriva solitamente in un arco temporale compreso tra i trenta e i sessanta giorni. Gli stessi necessari al fine di vedere arrivare i soldi richiesti sul conto corrente indicato, in caso di accoglimento della richiesta.

Modalità di rimborso per i prestiti agevolati

Come abbiamo ricordato all’inizio, i piani di rientro dei prestiti agevolati sono in grado di assicurare vantaggi di non lieve entità. Si pensi che, in alcuni casi, una buona parte della somma, tale da arrivare sino al 50%, è a fondo perduto. Ovvero, non comporta alcun obbligo di restituzione da parte degli interessati.

A questo primo vantaggio se ne va poi a sommare un secondo, quello derivante dal fatto che la parte da rimborsare è caratterizzata da tassi di interesse molto contenuti. A volte il tasso concordato arriva a quattro volte di meno rispetto a quelli normalmente praticati sul mercato. Dando luogo ad una convenienza tale da fare dei prestiti agevolati il vero e proprio oggetto del desiderio di un gran numero di persone. Le quali, però, devono rientrare nei parametri decisi dagli enti eroganti, per poter avere diritto a riceverli. Parametri che sono però molto precisi.

Un esempio di prestito agevolato: SELFIEmployement

Un ottimo esempio di prestito agevolato è il SELFIEmployement. Si tratta di un prestito diventato operativo dal 22 febbraio 2021, il quale finanzia con prestiti a tasso zero sino a 50mila euro l’avvio di piccole imprese promosse da donne disoccupate, NEET (acronimo di Not in Education, Employement or Training) e disoccupati di lungo periodo. Valido per coloro che risiedono lungo tutto il periodo nazionale.

A richiederlo possono essere le imprese individuali, le società di persone, le cooperative, anche sociali, che vedano la presenza di 9 soci al massimo. Le quali:

  • siano costituite da non più di 12 mesi, rispetto alla presentazione della domanda, purché inattive;
  • non siano ancora state costituite, a patto che regolarizzino la loro posizione entro 90 giorni dal ricevimento dell’agevolazione;

Possono inoltre riceverlo le associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, a patto che siano inattive.

Le tipologie di finanziamenti richiedibili sono le seguenti:

  1. microcredito, da 5mila a 25mila euro;
  2. microcredito esteso, da 25.001 a 35mila euro;
  3. piccoli prestiti, da 35.001 a 50mila euro.

Si tratta di prestiti agevolati senza interessi e che non prevedono la presentazione di garanzie, i quali possono essere rimborsati in 7 anni mediante rate mensili. I piani di rientro hanno inizio dopo dodici mesi dall’erogazione del finanziamento. Oggetto del prestito sono le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche sotto forma di franchising.

Possono essere finanziate le seguenti spese:

  1. quelle relative a strumenti, attrezzature e macchinari, i software e l’hardware;
  2. le opere murarie (entro il limite del 10% in relazione al totale delle spese in investimento ammesse);
  3. le spese di gestione a partire dalle utenze, la locazione di beni immobili e canoni di leasing, i servizi informatici, di comunicazione e di promozione, l’acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, i premi assicurativi e gli stipendi.